
Suppongo che la gran parte delle persone abbia dei sogni nel cassetto e non so voi ma i miei sono davvero tanti . Così nella pausa agostana ho deciso che almeno uno di questi andava esaudito . Detto , fatto . Ho prenotato il postale dei fiordi , noto anche come " il viaggio più bello del mondo " !!
Inutile dirlo ero emozionatissima , se pure con qualche riserva sull'aspetto logistico del tour …. di seguito capirete il perché . Punto d'inizio è stata la città di Bergen , dove ci siamo fermati 2 gg e dove posso garantirvi la mia macchina fotografica non smetteva di scattare ! E' la seconda città più popolosa della Norvegia , dopo Oslo , si affaccia sul mare e come tutte le località bagnate dall'acqua emana un fascino particolare . Denominata anche " porta dei fiordi " è sede universitaria e conserva , in modo eccellente , il vecchio quartiere di Bryggen , un minuscolo assembramento di casine di legno colorate , costruite in linea , sede nel 1300 della Lega Anseatica , oggi dichiarato Patrimonio dell'Unesco .
Effettuato l'imbarco , abbiamo dato l'inizio al viaggio !!!
La compagnia Hurtigruten è il più famoso e datato servizio postale , statale della Norvegia . Le sue navi giornalmente si addentrano nelle insenature dei fiordi , sostando anche nei porti più piccoli dando così la possibilità ai naviganti di scendere a terra anche 2 volte in un giorno . Come citavo precedentemente l'inconveniente è che i tempi di sosta sono limitati , a volte il passeggero scende a terra per una manciata di minuti , tempo veramente risicato per potersi sgranchire le gambe e dare un' occhiata nei dintorni . E' pur vero che spesso i paesi che si vanno ad " esplorare " sono molto piccoli e da vedere c'è ben poco . Quindi per quanto mi riguarda , la parte piacevole è la navigazione , sempre che non si soffra il mare , ovvero lo spettacolo naturalistico che si ripropone lungo tutto il viaggio . Rimanendo sul ponte a poppa , ben riparati dal vento , oppure nella sala panoramica , lo scenario si svela in un susseguirsi di dolci colline verdeggianti che si tolgono la scena l'una con l'altra , alcune caratterizzate da una piccola fattoria in legno rosso , altre da minuscoli porticcioli con fari lillipuziani , altre ancora si distinguono per qualche assembramento di casupole !
Il mese migliore per visitare la Norvegia è Luglio , quando l'estate scalda le terre nordiche e si può godere del sole molto più frequentemente , sfruttando così la luce in modo da cogliere in uno scatto i colori più caldi del paesaggio .
Durante la navigazione ad un certo punto ci siamo addentrati in quello che è ritenuto il fiordo più bello , il Geirangerfjord .
Il gioco dei raggi del sole che filtravano tra le nuvole , colorando i pendii del fiordo , anche a profondità differenti è stato una gioia per gli occhi , … maestoso ed intenso .
Il terzo giorno di navigazione ci siamo concessi una sosta culturale , nel senso classico del termine , con la visita a Trondheim , prima capitale storica della Norvegia .
Il viaggio si è arricchito della piacevole compagnia di due ragazzi di Roma , Clotilde d'adozione e Maurizio invece " de Roma proprio " con i quali abbiamo condiviso anche lo stress della tempistica delle soste , un po' il leit motiv della vacanza .
Abbiamo fatto qualche scatto cercando di catturare la profondità dei chiari e scuri della grigia cattedrale di Nidaros , uno dei più importanti monumenti gotici del Nord Europa e le varie tonalità di colore degli antichi magazzini della città risalenti al XVIII secolo , affacciati , l'uno ridosso all'altro , sul corso del canale .
Ripresa la navigazione attraverso lo spettacolo dei fiordi , abbiamo visto su una piccola isoletta la fortezza ed il faro di Kjeungskjaer , un punto rosso nel blu , immagine talmente suggestiva da essere usata sugli attuali depliant della Hurtigruten .
Nel frattempo il paesaggio stava subendo una trasformazione , diventando brullo e avaro di colori , pur sempre fantastico e suggestivo . Da li a poco , infatti , posto su una piccola isoletta denominata Vikingen , abbiamo visto un globo terrestre realizzato in metallo che sta ad indicare il punto geografico del Circolo Polare Artico , a 66°33' latitudine .
Ancora qualche ora di navigazione e siamo sbarcati a Tromso , la Parigi del Nord . Punto di partenza delle innumerevoli spedizioni per l'artico , questa cittadina sa come sposare al freddo del clima , il calore delle sue abitazioni , sempre di legno e accuratamente decorate . Il turismo fa la sua parte con qualche museo dedicato alle spedizioni polari, alcuni addirittura , nonostante la latitudine , molto tecnologici . Come a voler dire che essere lontani dal centro del mondo non vuol dire essere arretrati . In tutta la Norvegia infatti è molto presente l'uso della tecnologia , nelle sue più varie applicazioni . Forse perché il paese è giovane oppure perché le particolari condizioni di vita a certe latitudini impongono , involontariamente , di trovare soluzioni innovative ed intelligenti per meglio sopravvivere . Mentre la nave continua a navigare avvertiamo anche le variazioni della luce sopratutto nelle prime ore della notte che ci regala splendidi tramonti e il mattino che ci abbraccia nella sua oscurità . La natura dura , incontrastata , con cime montagnose che mutano di colore andando dalle sfumature del rosa , passando per i toni dell'arancione e poi via dall'indaco al blu, fin quasi all'oscurità ti devasta dentro . Sono rimasta a prua ripetutamente e a più riprese , visto l'aria e l'acqua che ti spruzza in faccia e ho provato una tale pace e un senso di purezza difficilmente riproponibili . Io e altri due compagni di viaggio abbiamo poi tentato la levataccia mattutina o dovrei dire notturna , per cercare di catturare l'alba …. pesantissimo !!! Un freddo pazzesco e tanto , tanto buio !!! Ci siamo poi concessi un'escursione a Capo Nord previa sosta lungo il percorso presso un accampamento di una famiglia Sami , per la verità già parecchio accostata alla nostra civiltà . Infatti il bazar era gestito dalla simpatica signora , in abito tradizionale , mentre il marito ci faceva da modello vicino alla loro tenda , in compagnia di una " povera " renna . Per la prima volta nella mia vita mi sono buttata nella calca per farmi fare una di quelle che io chiamo foto " sceme " ovvero … me , il sami e la renna … tra gli insulti di Maurizio che fortunatamente non aveva ha sua disposizione un cacio romano altrimenti me l'avrebbe dato sulla testa !! E dire che mi sono anche divertita … mai dire mai nella vita !!!
Abbiamo quindi continuato il nostro viaggio nella tanto sconosciuta Lapponia Norvegese . Ad animare il paesaggio brullo panorami sconfinati e qualche renna qua e la che brulicava praticamente l'inesistente ! Siamo quindi giunti in cima all' Europa al 71° parallelo dove oltre c'è solo il nulla !!! Indimenticabile … anche perché fortunatamente siamo riusciti ad avere qualche raggio di sole e poi prima della fitta nebbia un coloratissimo arcobaleno .
Dai vasti bianchi orizzonti siamo volati fino ad Oslo , dove ci siamo concessi alla vita cittadina per 3 giorni . La capitale , come tutta la Norvegia gode di un certo benessere economico , dato dal petrolio e suppongo dalla politica che amministra la nazione puntando sulla qualità di vita . Non so come spiegarvelo ma hai la percezione di stare in un paese con un elevato stato civile . Peraltro la stessa sensazione che ho provato quando sono andata in Germania , sarà un caso ?!
Ricordate che se mai avrete intenzione di andare in Norvegia , ad Oslo sopratutto , fate pure tardi la sera tanto la città al mattino , inizia ad animarsi verso le 10 !!! Più comodo di così … Molto interessante è il palazzo dedicato al Nobel per la pace . Praticamente un'intero edificio consacrato alla storia di personaggi che hanno fatto la differenza , con le loro politiche e con il loro impegno sociale riuscendo a migliorare , anche se di poco , il pensare e l'agire del nostro pianeta . Troverete una sala illuminata esclusivamente da piccole cornici portanti il ritratto di tutti gli insigniti partendo da J.H. Dunant , fondatore della Croce Rossa e ideatore delle Convenzioni di Ginevra ( 1901 ) fino ad arrivare a Lui Xiaobo ( 2010 ) , per la lotta non violenta contro i diritti umani in Cina . Scusate se aggiungo , con mio grande rammarico , e con una buona dose d'ignoranza , Mahatma Gandhi grande assente !!! Per chi ama la fotografia la possibilità di rifarsi gli occhi con degli scatti eccellenti a testimonianza dei momenti di vita di questi grandi uomini e donne , commoventi quelli che ritraggono Nelson Mandela .
Le giornate su al Nord passano liete , tante sono le possibilità di svago e i musei interattivi . Ma non solo … Con Salvatore e la sua famiglia , anche loro ex naviganti , ci siamo addentrati in questo museo a cielo aperto , perfetta ricostruzione dei villaggi e delle abitudini degli indigeni ai primi del Novecento . E quando dico perfetta non parlo a vanvera : veri negozi , vere casette di contadini , veri animali e veri …. norvegesi a fare le comparse !!!
Da non perdere anche il Museo delle Navi Vichinghe , dove si possono ammirare , in particolar modo , due esemplari giganteschi perfettamente conservati . Viene da pensare come abbiamo potuto navigare anche in acque tempestose con simili imbarcazioni , larghissime e con pochissimo scafo … forse " Viky il vichingo " avrebbe potuto darci una risposta esauriente !!!
Come poi non immergersi nella vita di una delle più famose navi della storia ?! Accontentati . Interessantissimo il Museo Fram , praticamente costruito intorno all'omonima nave , con passerelle che collegano l'imbarcazione all'edificio , dove tutt'intorno sulle balconate ci sono documenti e oggettistica che spiega la storia della Fram . La nave può essere percorsa al suo interno giocando a rincorrersi in un dedalo di dentro e fuori . E l'imbarcazione più resistente in legno che sia mai stata costruita e che ha supportato la spedizione di Nansen , in Artide del 1893 . E' ritenuta anche la nave che ha navigato di più a nord e a sud del globo .
Per non farmi mancare nulla ho voluto andare a dare un'occhiata anche alla Galleria Nazionale di Oslo … cielo che desolazione !!! Ho avuto la testimonianza tangibile che arrivo dal paese più bello del mondo e che l'arte italiana non ha pari ( forse quella francese ?! ) . Infatti la Norvegia , artisticamente parlando , non ha storia e quindi per darvi un'idea più chiara possibile le collezioni di quadri esposte al museo sopra citato partivano dal 700 . Ma avete idea ?!
Per chi ama poi la vita mondana i norvegesi non si fanno mancare nulla ! Già fin verso le 17 iniziano gli incontri in quella che viene considerata la zone del vecchio porto , perfettamente ristrutturata assemblando in maniera egregia il mattone , il ferro ed il vetro . Insomma rivisitazione hi-tech che con l'effetto del tramonto che si specchia nelle vetrate conferisce suggestione totale e calore all'intera area . All' ora di cena i locali sono gremiti di giovani belle donne e altrettanto aitanti e bei maschietti che , strana abitudine , si ritrovano per il chiacchiericcio tra appartenenti allo stesso sesso . Per il mondo gay , così mi è parso di notare , le possibilità di nuove conoscenze non mancano per nulla . Vero è che se la vita " notturna " comincia presto , finisce anche presto … sopratutto sul molo e dintorni , dove il freschetto , calato il sole , si fa sentire … hai voglia accendere funghi !!!
A conclusione del mio reportage - very simple - è stata una bella avventura , in un paese particolare , giovane ma anche solitario e silenzioso , ruvido ed immenso … Quando mi sono ritrovata a prua , al freddo con l'acqua nebulizzata che mi ghiacciava il viso , la guida italiana ormai di nazionalità norvegese mi ha detto : " la norvegia è questa … non ci si deve aspettare altro , o la si ama o la si odia !!! "
Per quel poco che l'ho girata , l'ho amata e anche per me è tutto !!

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