
Anche ieri ho voluto allietare la mia giornata con un ensamble di natura e arte … che splendido connubio !!!
La meta prestabilita è stata questa volta Mantova , città che ha dato i natali a Virgilio e che ha conosciuto il suo massimo splendore con la famiglia dei Gonzaga . Ma non solo , il contorno lacustre del Mincio che cinge in un grande abbraccio tutta la città la rende per così dire magica .
Essendo partiti tardi da casa siamo arrivati nella piazzetta di Grazia di Curtatone all'ora di pranzo e come si dice " chi ben comincia è a metà dell'opera " abbiamo banchettato a suon di cacciagione , pasta fresca e lambrusco della casa !!!
Satolli , abbiamo poi preso il largo per la navigazione del Lago Superiore che si presenta come un labirinto di canaletti navigabili immersi in un grande canneto . Questa zona umida come sancisce la Convenzione di Ramsar è considerata di importanza internazionale e quindi protetta . Lasciandosi trasportare sulle tradizionali imbarcazioni dei " barcaioli " si può anche notare non solo la vegetazione che a seconda del periodo riesce a cambiare completamente il paesaggio ma anche la fauna tipica di tali ambienti . Gli addetti al trasporto dei turisti chiacchierano volentieri durante il percorso , mettendoci così a conoscenza di molte informazioni relative alla storia , alle tradizioni , alla vegetazione ……
Mi ha colpito parecchio lo squilibrio faunistico che stanno creando la presenza del pesce siluro , tipico predatore delle acque dolci , arrivato dal Danubio e la nutria , detta anche castorino , di origine sudamericana , introdotta nei primi del Novecento per l'allevamento e la produzione di pellicce . Entrambi hanno spopolato in questo territorio come peraltro in altri ambienti in Italia fin tanto che per la nutria in particolar modo , è stato emesso dal comune di Mantova un piano per il suo abbattimento .
Il periodo migliore per la fioritura dei " fior di loto " è Luglio , condizioni temporali permettendo , dove la vegetazione diventa rigogliosissima , basti pensare infatti che il diametro della foglia di questi fiori può raggiungere i 90 cm , al punto tale che le imbarcazioni devono farsi largo tra il verde .
Terminata la navigazione lacustre ci siamo diretti verso il nostro " furgoncino " senza però prima farci mancare la visita al Santuario delle Grazie . Non ho mai visto nulla del genere !!!! All'interno della chiesa infatti si trovano le testimonianze di ex voti fatti al tempo della peste ovvero delle mani e dei bubboni , suppongo di cera , posti in ogni dove sulle pareti … non aggiungo altro se non che è molto suggestivo e fa riflettere sulla forza della spiritualità in tempi molto difficili .
Degno di nota , per la stranezza anche un coccodrillo imbalsamato sospeso a mezza ' altezza , proveniente probabilmente dalle riserve dei Gonzaga che stava , nella versione più credibile , a simboleggiare il male che veniva sconfitto .
Quindi successivamente siamo partiti alla volta del centro città , che abbiamo girato con le nostre bici , preventivamente caricate a bordo alla partenza , sfilando tra una piazza e l'altra , sentendo il calore della città che trasuda dalle vecchie mura e dai ciotolati e riscaldati dalla calda luce del tramonto ….
E' stato piacevolissimo , l'aria che abbiamo respirato mi ha dato l'idea di un posto dove la vita ed il suo " savor " contano più di tutto … un aperitivo , rilassati , seduti di fronte ai portici di chissà quale casa del quattrocento a raccontarsela , trastullandosi !!!
Erano ormai le sette quando abbiamo " tirato le bici sul furgone " e ci siamo avviati per casa … stanchi ma soddisfatti …..
Un programmino facile , facile che vi consiglio così per allietare lo spirito …

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